Fondo per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati ai sensi della legge 9 gennaio 1989, n. 13 e della legge regionale 30 agosto 1991, n. 32.

Dettagli della notizia

Si informa che la Regione Sardegna, con propria nota Protocollo Uscita n.1419 del 13/01/2026, Determinazione SER 4652/344 del 01/02/2023 ha approvato il nuovo bando e nuovi modelli di domanda per la richiesta

Data:

27 gennaio 2026

Tempo di lettura:

Descrizione

da parte delle persone interessate alla concessione del contributo per il superamento e
l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati ai sensi della Legge 9 Gennaio 1989 n.13
della Circolare del Ministro LLPP e della Circolare dell’Assessorato ai Lavori Pubblici.

1. Modalità di richiesta del contributo:
La richiesta di contributo deve essere presentata in bollo dal portatore di disabilità (richiedente) al Comune in
cui è sito l’immobile, utilizzando il modello allegato al presente avviso.

Alla domanda devono essere allegati:

a) Il certificato medico, in carta semplice, redatto e sottoscritto da qualsiasi medico, che attesti
l’handicap del richiedente, precisando da quali patologie dipenda e quali obiettive difficoltà alla
mobilità ne discendano, con specificazione, ove occorra, che l’handicap si concreta in una
menomazione o limitazione funzionale permanente.
Qualora il richiedente si trovi nella condizione di portatore di disabilità riconosciuto invalido totale con
difficoltà di deambulazione della competente Azienda sanitaria locale, ove voglia avvalersi della precedenza
prevista dal comma 4 dell’art. 10 della L. n 13/1989, deve allegare anche la relativa certificazione (anche
fotocopia autentica);
b) La Dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio, utilizzando il modello allegato all’avviso, la quale
deve specificare l’ubicazione dell’immobile ove risiede il richiedente e quello su cui si vuole
intervenire, con indicazione del Comune, della via o piazza e del numero civico, nonché del piano e
dell’interno, qualora si tratti di appartamento che occupi una porzione dell’immobile. Devono
inoltre, essere descritti succintamente gli ostacoli alla mobilità correlati all’esistenza di barriere o
all’assenza di segnalazioni.

L’interessato deve, inoltre, dichiarare che le opere non sono già esistenti o in corso di esecuzione. Deve,
altresì, dichiarare se per le medesime opere gli siano stati concessi altri contributi e se per il medesimo
alloggio siano già stati erogati contributi di cui alla L.13/1989.

c) La dichiarazione sostitutiva deve, altresì contenere l’indicazione del valore ISEE del nucleo
familiare del richiedente riferito all’anno in cui scade il termine per la presentazione dell’istanza,
qualora il richiedente intenda partecipare alla ripartizione delle risorse integrative (Graduatoria C, di
cui all’art.5 ). Nei casi previsti dalla legge può farsi riferimento all’ISEE corrente. Inoltre, sempre ai
fini della partecipazione alla ripartizione delle risorse di cui alla Graduatoria C, nella dichiarazione
sostitutiva occorre indicare il numero di disabili al 100% con difficoltà alla deambulazione che
usufruiscono dei benefici dell’intervento e il numero di disabili con difficoltà alla deambulazione
con disabilità non al 100% che usufruiscono dei benefici dell’intervento;

2. Soggetti che possono presentare la domanda:
Possono presentare domanda i portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la
cecità, (o chi ne esercita la cura e tutela o la potestà) che hanno residenza anagrafica nonché la dimora
abituale nell’immobile per il quale richiedono in contributo o l’abituale e stabile dimora presso centri o
istituti residenziali pubblici o privati per l’assistenza dei disabili. Il disabile, potrà trasferire la propria
residenza anagrafica entro 6 mesi dalla data di ultimazione dei lavori presso all’alloggio oggetto degli
interventi per cui è richiesto il contributo. Il Comune eroga il contributo al momento della conclusione della
procedura di trasferimento della residenza da parete dell’Ufficio anagrafe.

Nel Caso in cui più portatori di disabilità usufruiscono dei benefici dell’intervento, dovrà essere presentata
un’unica domanda con l’indicazione di tutti i nominativi, in quanto può essere concesso un solo contributo
per la medesima tipologia di intervento sul medesimo alloggio.
Non possono presentare domanda i soggetti che siano residenti o domiciliati in alloggi di proprietà pubblica
ad esempio alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale o dell’Azienda regionale per
l’Edilizia Abitativa (AREA).
Ha diritto al contributo (Beneficiario) colui che è onerato dalle spese per l realizzazione dell’opera, il quale
può coincidere con il soggetto portatore di disabilità che presenta la domanda (Richiedente), qualora
quest’ultimo provveda a proprie spese. Il beneficiario deve sottoscrivere la domanda unitamente al
Richiedente. Tra i beneficiari si citano a titolo esemplificativo: coloro che abbiano a carico ai sensi di legge il
portatore di disabilità; il condominio o il proprietario dell’immobile ove risiede il portatore di disabilità.

3. Edifici per i quali può essere richiesto il contributo:
Il contributo può essere richiesto per gli edifici privati costruiti o integralmente recuperati sulla base di un
progetto presentato prima della data dell’11 agosto 1989 (Edifici Ante 1989) e limitatamente agli interventi
conseguiti all’adattabilità di cui all’articolo 2 lettera i), del decreto del Ministero dei lavori pubblici 14
giugno 1989, n. 236, per gli edifici privati costruiti o integralmente recuperati sulla base di un progetto
presentato dopo la medesima data (edifici Post. 1989).

4. Termine per la presentazione delle domande:
le domande dovranno essere presentate, al Comune di Modolo, entro e non oltre il 2 Marzo 2026, con
allegata la documentazione richiesta.
Le eventuali domande trasmesse oltre il termine sopraindicato resteranno valide per l’anno successivo
(scadenza 2 marzo 2027).

5. Informazioni:
Le richieste dovranno essere presentate, corredate di tutta la documentazione, tramite PEC all’indirizzo pec.
sociale.modolo@pec.it o consegnate a mano presso l’Ufficio protocollo del Comune di Modolo.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio del Servizio Sociale al seguente recapito: 0785/35666.

La Responsabile del procedimento
Dott.ssa Luciana Nieddu

A cura di

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Ufficio Sociale

Servizi sociali Pubblica Istruzione Spettacolo Cultura

Via Roma 76

Ultimo aggiornamento: 27/01/2026, 20:14

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